Collage di ritratti di Meg Swansen designer di maglia, in una foto con la madre Elizabeth Zimmerann

Bentornata Meg Swansen

  • Donna Lynne Galletta
  • Storie di oggi

Chi è Meg Swansen? Per presentare Meg Swansen, quali parole migliori delle sue? "My claim to fame is my mother. I got to be the daughter of EZ". "Devo la mia fama a mia madre. Ho avuto la fortuna di essere la figlia di EZ."

Pur essendo questo vero, Meg Swansen si è conquistato un posto di diritto nell'olimpo dei knitter, ovvero tra chi può essere considerato un punto di riferimento per la maglia moderna.

Terzogenita di Elizabeth e Arnold Zimmermann, Meg racconta di aver imparato a lavorare ai ferri intorno ai cinque o sei anni da sua madre. A circa sette anni creò il suo primo vero progetto: una sciarpa – un regalo per la sua Zia Pete - in punto legaccio, sagomato intorno al collo con i ferri accorciati, su suggerimento di sua madre.

Pur essendo cresciuta in mezzo a gomitoli e ferri, da ragazza non si dedicò più di tanto a quest’arte. Lei se lo spiega così: “I was amply supplied with sweaters. My mother kept churning them out, so I had no incentive to knit.” (1) “Avevo una fornitura abbondante di maglioni. Mia madre continuava a sfornarli e quindi non avevo nessun incentivo a lavorare a maglia.” (2)  È durante gli anni delle scuole superiori che il suo interesse per la maglia si rafforzò: all’epoca, tra le ragazze andava di moda fare maglioni per i loro “boyfriend”. Erano i primi anni ’60 e i maglioni fatti a mano erano molto in voga.

Un ulteriore incoraggiamento a lavorare a maglia venne dal mondo dell’arte. In questo periodo, infatti, Meg conobbe alcuni pittori di Milwaukee tramite il suo professore d’arte: non potendosi permettere di comprare le loro opere, gli propose uno scambio: i suoi maglioni per i loro quadri! Finite le scuole superiori, per Meg iniziò un intenso periodo di viaggi: la sua prima tappa fu la Germania, per conoscere i suoi parenti Zimmermann e per studiare arte a Monaco di Baviera. Qui conobbe una ragazza islandese di Reykjavik che la invitò a casa sua durante le feste. Questo viaggio fu la scintilla che riaccese pienamente il suo interesse per il lavoro ai ferri. Fu la svolta, in tutti i sensi. Grazie a questa esperienza, infatti, Meg decise di seguire l’esempio di sua madre, ovvero a perseguire una carriera nel mondo della maglia. Di questo viaggio, Meg racconta: “Anche se sapevo già lavorare a maglia, l’incantesimo è scattato quando mi sono imbattuta nell’Unspun Icelandic wool durante un viaggio a Reykjavik. In quegli anni, le pecore islandesi si trovavano soltanto in Islanda e, all’epoca, non era permesso allontanarle dall’isola! Il permesso di esportarle non era ancora stato concesso perché gli islandesi avevano capito il valore impareggiabile di quella razza ovina. Adesso è tutto cambiato, e greggi di pecore islandesi sono relativamente comuni in Canada e Nord America […]
 Avevo spedito dell'Unspun Icelandic wool a casa, a mia madre, e lei cominciò ad importarla per poi commerciarla attraverso la sua attività di vendita per corrispondenza, la Elizabeth Zimmermann, Ltd. Dopo essermi sposata con Chris (3), ho cominciato a vendere i miei modelli a riviste e distributori di filati e in seguito, ho aperto un negozio di filati a New Hope, PA dove vendevo Unspun Icelandic Wool. Anche oggi - 50 anni dopo - rimane uno dei miei filati preferiti da lavorare.” (4)

“Simbiosi” è la parola più adatta a definire il rapporto tra Meg e suo marito, Chris. Dalle parole di Meg, si evince quanto si siano supportati a vicenda nelle loro rispettive carriere. Quando le ho chiesto di raccontarmi un po’ di “camera guy” (nomignolo che Meg stessa usa nei vari video Schoolhouse Press quando parla del marito) e dell’influenza che Chris ha avuto sulla sua vita professionale, mi ha risposto così: “È stata un’idea di mio marito quella di filmare Elizabeth per produrre i 12 episodi di Knitting Workshop, nonché di mettersi a scrivere e pubblicare il libro Knitting Workshop per accompagnare i video. Anche il nostro nome – Schoolhouse Press – è stata una sua idea, fu ispirato dal fatto che sia noi due che i miei genitori abitavamo in vecchie scuole rurali convertite in case. In seguito, Chris ebbe l’idea di fare ogni anno almeno un viaggio, ogni volta in una parte diversa del paese, per filmare un nuovo video educativo sulla maglia. Una volta tornati a casa, Chris montava il video e, cosa ancora più importante, componeva, eseguiva e incideva della musica originale per accompagnare la nostra serie di Knitting Vacations Video; abbiamo prodotto una dozzina di questi video prima che Chris ci lasciasse. A dire il vero, stava lavorando sul Fair Isle Vest video… Cully, nostro figlio, ha finito di montarlo e ha trovato gli arrangiamenti musicali fatti da Chris per questo video finale… la musica è molto bella e molto commovente. Anche se Chris non lavorava a maglia, aveva inteso perfettamente tutte le tecniche necessarie per lavorare ai ferri e per costruire un capo; ha avuto un ruolo determinante in tutti i miei disegni e anche per la stesura dei miei articoli per Vogue Knitting”.

Oggi, Meg è un punto di riferimento imprescindibile per il lavoro a maglia moderna. Continua a dirigere la Schoolhouse Press, insieme a suo figlio Cully Swansen e il resto del suo staff. Sotto la sua guida, i famosi Knitting Camps crescono e attirano knitter da ogni angolo degli Stati Uniti e non solo. Alla newsletter elettronica della Schoolhouse, disponibile gratuitamente ai knitter in tutto il mondo, ha aggiunto un suo video blog dove ci parla direttamente da casa sua, spesso in compagnia dei suoi adorabili gatti.

Sempre al passo con i tempi, Meg ha capito sin da subito l'importanza di internet e dei social media: già nel 2013 è stata ospite di Benjamin Levisay per un podcast diventato poi storico: Fiber Hooligan. Di recente è stata il primo ospite di Trisha Malcom nel primo episodio di Vogue Knitter news. Ha anche partecipato al seguitissimo podcast Fruity Knitting.

Amici e amiche knitter, vi lascio con questa nota: quando ho scritto a Meg per dirle che Manuela Zadro mi aveva chiesto di scrivere un piccolo pezzo per il suo blog, ho colto l’occasione per domandarle se c’era qualche novità da raccontare o se bolliva qualcosa in pentola … Mi ha risposto dicendomi che sta lavorando a un nuovo libro! Non mi ha detto altro, spero che quando la vediamo a Firenze per il Raduno del gruppo “Elizabeth Zimmermann all’italiana” ci racconterà di più! 




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 1 - "The Best of Knitting, 25 Years of Articles, Techniques and Expert Advice", Sixt&Sporing Books, NY, 2007.

2 - Le traduzioni dallinglese sono di Donna L. Galletta e hanno il solo scopo di rendere pià comprensibile il testo. Non possono essere nè citate nè pubblicate.

3 - Chris Swansen, conosciuto per i suoi lavori e i suoi cotributi allo sviluppo del sintetizzatore MOOG; fu uno dei primi compositori a scrivere musica per questo strumento. Aveva molte amicizie nel mondo della musica e per alcuni di loro Meg Swansen ha realizzato maglie su commissione, per esempio per i jazzisti Gary Burton e DStan Getz.

4 - Dalla mia intervista con Meg di maggio 2016 "A tu per tu con Meg Swansen"

(le foto sono tratte dal profilo Facebook di Meg Swansen)

Elizabeth Zimmermann, Meg Swansen, Schoolhouse Press, Raduno EZ Firenze 2019, Raduno del Gruppo Elizabeth Zimmermann all'taliana