I ferri della nonna dall'America all'Italia

I ferri della nonna dall'America all'Italia

Ricordi… Full Circle… spesso quando penso alla mia vita, mi vengono in mente le parole "full circle".

Anche se mia nonna è morta quando io avevo solo 6 anni circa... sento un legame fortissimo con lei. Si chiamava Paolina Erina ed era nata nel 1896 in una famiglia agiata nella cittadina di Bomba nella Provincia di Chieti in italia. La sua infanzia era molto felice con tanti bei ricordi. Ma, purtroppo, quando mia nonna non era ancora adolescente, sua madre è morta tragicamente nel 1905. Mia bisnonna, Rachele Bonanni, aveva studiato ed era un'insegnante. Ogni anno andava a Napoli per fare acquisti - tessuti per nuovi vestiti, biancheria per la casa, etc. In quel tragico 1905, mentre era a Napoli fu investita da un tram che aveva saltato il binario. E' morta sul colpo, lasciando ai figli un fondo patrimoniale. Suo marito, forse perché viziato o forse perché debole di carattere o forse perché gli si è infranto il cuore - non sapremo mai - si diede ad una vita dissoluta, scialacquando la fortuna di famiglia in poco tempo. Il tribunale ha assegnato un tutore per i figli ancora minorenni. Il tutore era uno zio, fratello di Rachele. Ma questo zio, invece di usare le cedole mensili per il bene dei nipoti, ha pensato bene di usare questi soldi per la sua famiglia, lasciando i tre nipoti in condizioni disperate. Mia nonna si ricorda che mentre i cuginetti mangiavano bene a tavola, lei e i suoi fratelli non avevano altro che pane ammuffito e gli avanzi da tavola. All'età di 18 anni Paolina si sposò con mio nonno, Domenico Antonio - macellaio di mestiere. Insieme, con i soldi della bottega e i soldi del fondo che arrivavano ora direttamente a Paolina, i miei nonni hanno cominciato il loro cammino che li ha portato a Philadelphia, PA negli Usa intorno al 1920.

Fast-forward

Quando sono nata a Philadelphia nel 1953, mia madre ha chiesto a sua madre, Paolina (ormai vedova), di venire a stare con noi per un paio di settimane. La nostra era una row-house sulla 17esima strada a Philadelphia. 3 piani, compreso il piano terra, con 4 camere di letto: due sul secondo piano e due sul terzo. Mia nonna ha preso una delle camera al terzo piano. Ma dopo 2 settimane, non è più tornata a casa. Invece, è rimasta con noi e con il tempo, la seconda camera sul terzo piano è diventata mia. Passavo molto tempo con mia nonna. Tanto è vero che io da bimbetta parlavo italiano, o meglio il suo dialetto. Quando avevo 4 anni, mio padre per motivi di lavoro ha trasferito la nostra famiglia nel Missouri, a Florissant - una piccola cittadina non lontano da St. Louis. Io avevo 4 anni. Naturalmente la nonna è venuta con noi. Nonna aveva cominciato ad insegnarmi a lavorare ai ferri. Infatti, non mi ricordo mai di non sapere tenere nelle mani i ferri… in inglese diremmo che "it's second nature to me". Poi mia nonna è morta, inaspettatamente, quando io avevo solo 6 anni. Anche lei era giovane, aveva 64 anni. Ma ha continuato ad essere una parte importante della mia vita. Io ho "ereditato" la sua camera compresi i mobili quando è morta - tanto dormivo con nonna da quando è arrivata la mia sorellina e mia camera era diventata la "nursery". E con i mobili ho ereditato anche tutti i ferri e le riviste di maglie nel terzo cassetto del comò.

Fast-forward

Nel 1988, mi sono trasferita in Italia con mio marito e i nostri 2 figli. Con noi è venuta anche la camera da letto di nonna con i ferri sempre nel terzo cassetto. Quando sono arrivata in Italia ho pensato moltissimo a mia nonna... a tutto quello che mi aveva raccontata del suo paese e della sua vita in Italia. Anche mia madre mi ha raccontato tante cose di mia nonna, della sua vita. Non potevo non pensare che la mia vita - in un certo senso - "had come full-circle", ossia fosse tornata al punto di partenza. E in tutto questo la maglia è stata il "lietmotiv" della mia vita. Entrando e uscendo in base ai miei altri mille impegni legati alla famiglia e al lavoro. E ogni volta che riprendo quei ferri in mano, spesso i ferri di nonna, le mie mani sembrano sapere cosa fare senza che io ci debba pensare e sono di nuovo con la nonna, persa nei ricordi.

(Donna Lynne Galletta)